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Lavoro e Previdenza

284. IL MANCATO VERSAMENTO DELLE RITENUTE PREVIDENZIALI DIVENTA REATO INPS: diritto del padre ai riposi giornalieri in caso di madre casalinga L'INPS, con circolare n. 118 del 25 novembre 2009, ha fornito una integrazione alla circolare n. 112/2009 relativamente al diritto del padre lavoratore dipendente ai riposi giornalieri anche nel caso in cui la madre casalinga. Il chiarimento nasce dalla lettera circolare C/2009 del 16 novembre 2009 che ha interpretato l?indirizzo del Consiglio di Stato nel senso del maggior favor del ruolo genitoriale, ed ha pertanto riconosciuto il diritto del padre a fruire dei riposi giornalieri, ex art. 40 del D.Lgs. n. 151/2001, sempre nel caso di madre casalinga, senza eccezioni ed indipendentemente dalla sussistenza di comprovate situazioni che determinano l?oggettiva impossibilità della madre stessa di accudire il bambino. Il padre dipendente, pertanto, in tali ipotesi ed alle condizioni indicate, può fruire dei riposi giornalieri, nei limiti di due ore o di un?ora al giorno a seconda dell?orario giornaliero di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino o entro il primo anno dall?ingresso in famiglia del minore adottato o affidato (artt. 39 e 45 del D.Lgs. 151/2001).






INPS: permessi legge 104/92 e cassa integrazione guadagni L?INPS, con il messaggio n. 26411 del 18 novembre 2009, ha chiarito che i permessi per l'assistenza alle persone con handicap (ex articolo 33, comma 3, della legge 104/92), in caso di cassa integrazione, potranno essere fruiti riproporzionandoli all'effettiva riduzione della prestazione lavorativa, così come già accade in materia di part-time verticale.





INPS: criteri per la valutazione di richieste di integrazioni salariali L'INPS, con circolare n. 117 del 24 novembre 2009, ha chiarito che i criteri, per la valutazione delle richieste di integrazioni salariali, richiamati dalla circolare n. 249 del 28 novembre 1990, fino al 31 dicembre 2010, vanno valutati alla luce della lettera circolare del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali n. 5251 del 30 marzo 2009 che ha attualizzato, in materia di crisi aziendali, le cause di crisi includendo anche quelle imputabili a situazioni esterne all?azienda che comportino una ricaduta sui volumi produttivi o sui volumi di attività e di conseguenza sull?occupazione. L'Istituto, tuttavia, richiama l?attenzione sul fatto che nella valutazione di tali criteri va data una particolare rilevanza al periodo dell?anno in cui si verifica la sospensione, in tali casi occorrerà acquisire gli elementi che comprovano una reale mancanza di commesse per distinguere tali casi da quelli che sono riconducibili ad una ricorrente sosta stagionale per i quali si conferma l?applicabilità della predetta circolare n. 249/1990.


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